venerdì 30 gennaio 2009

Partorire in casa...partorire secondo natura

Il parto è forse uno delle emozioni più forti nella vita di una donna, in esso si concentrano una moltitudine di sentimenti, e anche se sicuramente tra questi c'è anche un po' di paura, tutti gli altri vengono a lenirla.
Oggi voglio parlare del parto in casa, perché, se penso al mio di parto, il ricordo più triste e angosciante e quando hanno portato via il mio cucciolo perchè se penso a come deve essersi sentito privato del suo mondo, allontanato dalla sua fonte di vita, di calore, di nutrimento, di contenimento, non posso trattenere le lacrime.
Percepire il vuoto, il freddo, la fame, la solitudine, il buio, o l'eccessiva luce, e i fastidiosi rumori della nursery sono un ingiusta punizione per un piccino che decide di nascere, perchè tale barbarie?
Il mio piccolo poteva essere invece avvolto, ancora sporco, da panni caldi, posato dolcemente sul mio ventre, attaccato al mio seno, al mio corpo caldo, accolto nella penombra nel tepore della sua casa.
Mi chiedo perchè, se una gravidanza non è a rischio, deve essere medicalizzata, disumanizzata così. Perchè deve essere tolta a noi donne la possibilità di partorite come siamo state create per fare?
Ecco la realtà della mia stupida città, dove per partorire in casa si deve pagare, dove non vi sono ostetriche preparate a questo, dove una mia amica, che ha avuto la forza di andare contro tutti, è riuscita a farlo, ma è finita sul giornale come "caso straordinario".
Io sogno che il mio prossimo parto possa essere un parto secondo natura, nella mia casa accompagnata in questa estasi senza interferenze; sogno di parotrire così, per me e per il mio piccolo.
Spero di potercela fare ad avere la possibilità economica di pagare o spero che le cose possano presto cambiare, magari per merito della mia amica Paola che con la sua determinazione è riuscita a realizzare il suo desiderio e ha lasciato un segno importante.

8 commenti:

estrellazul ha detto...

ecco che arrivo sull'onda degli stessi pensieri condivisi per caso attraverso un oceano intero !! io pure in Italia non ho potuto pensare all'alternativa del parto in casa per il suo eccessivo costo, peró so anche che in alcune regioni viene rimborsato, prova a informarti nel tuo caso; qui in perú ho trovato una casa de nacimiento che frequento per me e per Ale, ma devo ancora informarmi quanto costa partorire in casa. Anch'io ho vissuto come violenza il fatto che Ale mi fosse portato via e io non potessi fermarmi con Victor perché le regole dell'ospedale si rispettano; in italia abbiamo la fortuna che la medicina ufficiale non é cosí pro-operazioni e farmaci come quella americana, e che in piú il servizio sanitario é gratuito, ma io sono per la libera scelta del tipo di servizio, spero che un giorno si possa fare, spero che cambino tante cose in Italia anche se io non saró lí per farle cambiare.

paola ha detto...

Anche io ho pianto spesso pensando alla paura che deve aver avuto il mio amore n quelle ore interminabili. Purtroppo per me e` anche esclusa la possibilita` non solo del parto in casa, ma anche della casa di maternita`, avendo avuto un primo cesareo.
Paola

Mamma ha detto...

Anche la mia ostetrica è pro-parto in casa. Io potrei partorire ovunque, basta che mi danno una botta in testa.

Soma ha detto...

Io ho partorito a casa. Sono stata fortunata perchè ho trovato una ginecoloca molto favorevole al parto in casa e una bravissima ostetrica che ai tempi -ormai sono passati quasi cinque anni- non chiedeva neanche tanti soldi...ed è andato tutto benissimo... un momento magico.
Quando ci ripenso credo che non avrei potuto fare altrimenti... Trovo molto coraggiose quelle donne che nel bel mezzo del travaglio si preparano, si mettono in macchina e raggiungono l'ospedale... io in quel momento volevo solo stare tranquilla in silenzio nella mia vasca piena d'acqua calda.
Mi hanno detto che a torino il parto in casa è convenzionato con l'asl, cioè una donna può scegliere di partorire sul proprio letto e dall'ospedale mandano un'ostetrica per lei...ma qualcuno di torino dovrebbe confermare... io non sono di là.
In realtà io credo che bisognerebbe prima di tutto cambiare la mentalità generale che passa l'idea che essere incinta è un po' come essere "malati" e "è meglio partorire in ospedale perchè se succede qualcosa..." quando invece bisognerebbe insegnare alle donne ad ascoltare e rispettare di più il proprio corpo perchè come dicevi anche tu se una gravidanza non è a rischio, partorire è solo il culmine di un bellissimo periodo ed è importante che avvenga negli spazi giusti, con la giusta atmosfera nel pieno rispetto della donna che sta partorendo e dell'esserino che sta nascendo!
ciao
Soma

miciobigio ha detto...

Bella, bellissima l'idea del parto in casa,nella vasca tiepida,con le luci soffuse...io la pensavo come te prima di partorire Pietro(il primo bimbo),sognavo che tutto avvenisse come per magia, come un miracolo della natura.Meno male che ho partorito in ospedale:l'hanno tirato fuori d'urgenza con la ventosa(no comment) perchè si era incastrato nel canale del parto.I nove mesi di gravidanza sono stati da manuale, cosa che come vedi non significa che non ci saranno problemi.Certo sono stata un po' sfigata io...
Dopo due anni è nata la bimba:per un pelo non la faccio in autostrada!
A riprova che ogni parto è a modo suo.Certo i secondi sono meno traumatici(per me sicuramente!)
Ciao Federica

Simona ha detto...

Eccomi qua, mammanatura! Ti ho trovata!

Una parola soltanto per i bambini nati da parto cesareo, peggio ancora se programmato. E' una vera e propria barbarie. Se non avete subito un cesareo, pensateci, informatevi sul perché sia NECESSARIO evitarlo, sia per le mamme che per i bimbi. Se avete subito un cesareo.. beh, non devo dirvi niente. Se non che io citerò in giudizio l'equipe che me l'ha imposto.

Alla larga da medici ed ospedali, si vive ugualmente anche senza camici bianchi e medicinali nell'armadietto.. anzi, si vive meglio.

Bacio a mammanatura e a Paolo, amichetto-cuginetto del mio Andrea.. sto ancora aspettando la foto sul divano!!

Simona

La casa nella prateria ha detto...

Vieni a partorire qui! In Francia il parto in casa è finanziato dalla Securité Sociale (la asl) esattamente come quello in ospedale...

eliana ha detto...

ciao mammanatura. bello anche il tuo blog....
IO ho partorito Lisa in acqua in un "ospedale"che non sembra assolutamente un ospedale in Alto-Adige, a Vipiteno.Dove è stata con me solo un'ostetrica e ovviamente il papà di Lisa che ha tagliato il cordone..NOn mi sono staccata dalla piccola nemmeno per un minuto, e l'ho subito attaccata al seno. La prima notte abbiamo dormito tutti tre insieme nel lettone matrimoniale in una stanza tutta arredata in legno...LE osteriche mi hanno insegnato a portare lisa nella fascia perche piangeva molto se si staccava dall'abbraccio di mamma...Penso che prossimamente farò un post sulla nascita di LIsa, è bello raccontare a persone felici di ascoltare..
Sono certa che quando avrò la fortuna di aspettare un fratellino o sorellina per LIsa partorirò in casa...DA noi la provincia rimborsa le spese per il parto a domicilio..
UN abbraccio Eliana